italia 2.0
CPU e' un evento organizzato da ESC a Graz (Austria) dal 4 al 26 ottobre 2008.
 
In times, when knowledge, awareness and research are increasingly privatized and therefore controled (commercialized) by multinationals and other interest groups, the debate around Intellectual Property also contains another current: people, who don't aim at earning billions or political power by patenting knowledge, but who are willing to keep their way of working, their art and their networks open and therefore facilitate free access to awareness and information. In public discussions around aspects of free development and software, technical and juridical aspects are much more debated than the effects on developments of the society as a whole. In the frame of CPU, we want to deal with all possible facets of future perspectives and developments of our society.
In this field, reflections on the used material and choices on tools are as important as the media, in which an artistic work is realized. What relevance does media art have today? Are media artists (also) - as author Bruno Preisendörfer puts it - "people of no consequences", at least as individuals? Who only become important in the plural (as consumers, audience, voters), because they lack money, power and knowledge? CPU as temporary workspace for 15 people from different artistic and technological fields challenges this attitude: new media art works will be shown now in Graz - as installations, workshops, performances and lectures.
 (Continua)

 


Sono stata invitata a scrivere un articolo sui "produttori passivi" per il quarto numero della rivista slovena reartikulacija, strumento cartaceo di un progetto artistico dallo stesso nome il cui scopo e' quello di intervenire nel mondo balcanico ed europeo, al livello politico e culturale, per diffondere una visione dell'arte contemporanea come una pratica sociale: "...con un precisa logica di intervento basata sulla certezza che con un discorso critico, politico e artistico e' possibile produrre cambiamenti significativi nel piu' ampio spazio socio politico."
Qui il mio articolo. E se lo volete leggere in sloveno allora andate qui.

 

 

Fino al 15 settembre e' possibile partecipare al premio "netarts.org" organizzato dal Machida City Museum of Graphic Arts, Tokyo. Possono partecipare tutti i progetti che utilizzano internet come medium principale. Il comitato selezionatore scegliera' un lavoro al quale verra' assegnato un premio di 100.000 yen. 

Per iscriversi mandare un e-mail a webmaster@netarts.org con le seguenti informazioni:

1. The URL address of your nomination.

2. If you are the copyright holder of the nomination, your name, physical Address, phone number/fax. number, e-mail address are required.

Il tema di quest'anno e':

 

The Ghost in the Machine
What role do artists play in haunting the Internet? Is being an art hactivist part of a larger interventionist strategy to destructively create a spirit world within the network protocols? How can a work of net art set off a viral aesthetics that provokes a chaotic "butterfly effect" in the all-consuming culture of information?

 (Continua)

CandidaTV presso la sede della Ex-Alumix a Bolzano nell'ambito di Manifesta 7 ha realizzato l'installazione:

"L'ombra delle frequenze"

 L'installazione consiste di una trasmissione televisiva sul canale 19 della banda VHF. Il palinsesto della trasmissione e' controllato dal software soma www.somasuite.org,  aggiornabile da remoto.

Se volete contribuire con video, testi, immagini suoni per il recupero delle aree abbandonate della mente, visitate www.newmacchina.net/contatto 

Per conoscere la lista dei contributi cllccare qui e per vedere altre foto invece qui 

 (Continua)

L'OMBRA DELLE FREQUENZE
Candida TV
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MANIFESTA 7, BIENNALE EUROPEA DI ARTE CONTEMPORANEA

Candida TV e' lieta di invitarvi a visitare L'ombra delle frequenze, video installazione realizzata nell'ambito di MANIFESTA 7, Biennale Europea di Arte Contemporanea, nella sede espositiva The Rest of Now curata dal RAQS MEDIA COLLECTIVE, presso la Ex Alumix di Bolzano, dal 19 Luglio al 2 Novembre 2008.


L'ombra delle frequenze ha come componente principale la trasmissione sul canale 19 della banda VHF. Sara' possibile, per gli abitanti di Bolzano, sintonizzarsi sul canale 19 e ricevere direttamente sul proprio televisore i contenuti trasmessi dalla Ex Alumix, dove, nel mezzo di una discarica di residui tecnologici, emergono ancora segnali di vita elettrica.
In questi mesi abbiamo raccolto e girato contributi sul tema delle aree industriali dismesse come metafora delle risorse inutilizzate del cervello. Quando ci spostiamo da un luogo all'altro della città i vasti spazi abbandonati esistono solo ai margini del campo visivo, sappiamo che ci sono ma non li teniamo più in considerazione. Lo stesso accade con le risorse inutilizzate dentro di noi. L'ombra delle frequenze crea un ponte tra le aree dismesse e il resto della città, tra le potenzialità inespresse e la realtà di tutti i giorni.

Il palinsesto della trasmissione e' composto da contributi di artisti, scrittrici, bloggers, giornalisti e molti altri che, nei mesi passati, hanno risposto al nostro appello circolato su Internet per attivare un contatto con le aree abbandonate della mente. L'appello e' ancora aperto all'indirizzo www.newmacchina.net/contatto ed e' possibile continuare a contribuire scrivendo a contatto@newmacchina.net.

"Tra i frammenti tecnologici di un presente andato in pezzi qualcosa e' ancora in vita e sta emergendo dall'ombra delle frequenze..."

CANDIDA TV nasce alla fine degli anni '90 dal circuito delle reti telematiche amatoriali e della sperimentazione audiovisiva romana. Candida TV, definita “la televisione elettrodomestica”, inizia a trasmettere il 18 dicembre 1999 su un’emittente televisiva del Lazio, dando il via a un ciclo di nove puntate ogni sabato sera. Negli anni a seguire, oltre alla realizzazione di video e documentari, Candida TV organizza eventi e laboratori sull’uso della tecnologia per rendere accessibili a tutti i linguaggi dell’audiovisivo con il motto “Fai la tua TV”. Candida TV dal 2000 ad oggi ha partecipato con laboratori, installazioni e video live set ad eventi e festival internazionali quali, tra gli altri, Next5Minutes, Transmediale04, ArsElectronica05.

Anteprima per la stampa: Venerdi' 18 Luglio ore 14.30, EX ALUMIX, via Volta 11, Bolzano/ Bozen

Apertura per il pubblico: Sabato 19 Luglio

www.newmacchina.net/contatto
www.candidatv.tv
candida@inventati.org

Supervideo >>> G8, 36', 2001  (english subtitles)

 

 

Ricevo e rigiro:

[English version at the bottom of the page]

Cronovisore


Questo e' un appello per la raccolta di video, suoni, testi immagini che testimonino il tentativo di riappropriarsi delle aree abbandonate della mente. La ricerca nasce da alcuni video rinvenuti su internet usando la parola chiave 'cronovisore'

 

 (Continua)

Ho scritto un articolo qui
Eccolo:

Pippa Bacca è morta. Sicuramente troppo presto e prima che molti di noi la potessero conoscere davvero. È morta come artista creando un'enorme risonanza mediatica attorno alla sua persona e al progetto suo e di Silvia Moro. L'idea di "Brides on Tour" ("Spose in viaggio") era quella di attraversare in autostop numerosi paesi scossi da guerre recenti e conflitti ancora in corso. Entrambe le ragazze, indossando vestiti da sposa, volevano arrivare in Israele partendo da Milano e attraversando Serbia, Bosnia, Bulgaria, Turchia, Libano, Palestina e Siria. I vestiti bianchi di Pippa e Silvia erano stati realizzati in due copie: una rimasta a Milano e l'altra, indossata nel corso di tutta la performance, sarebbe stata poi esposta con la copia intonsa al ritorno dal viaggio, il vestito e il suo vissuto sarebbero stati parte tangibile dell'opera d'arte. Ma il vestito è stato stracciato e il viaggio di Pippa si è interrotto tragicamente con la sua vita nei pressi di Instabul, per mano di un uomo che l'ha stuprata ed uccisa. Una fine tragica per il progetto "Brides on Tour". Una fine che ha suscitato una quantità inaspettata di visite sul sito del progetto, e una grande mole di commenti e discussioni sulla sensatezza di un progetto artistico di questo genere. Non vogliamo in questo contesto entrare nel merito del "senso" del progetto di Pippa Bacca e Silvia Moro per una questione di rispetto del dolore di parenti e amici e per rispetto dell'artista e del suo gesto al di là della sua inaccettabile fine. Vorremmo piuttosto soffermare l'attenzione sulla natura cannibalica del mondo dell'arte (ma non solo dell'arte): "Spose in Viaggio" avrebbe avuto la stessa risonanza mediatica che ha ora nel caso in cui non fosse successo nulla di così terribilmente tragico? Forse no. Il progetto artistico ha bisogno di rischiare la sparizione dell'artista stesso, di autodivorarsi per divenire specchio della nostra contemporaneità dove è più reale il corpo elettronico che quello in carne ed ossa. L'artista si è trasformata sua malgrado in un nome su Google, in una foto sui giornali, in un blog fin troppo visitato: scomparsa la sua manifestazione fisica, nel vuoto lasciato da Giuseppina Pasqualino di Marineo si riversano le frustrazioni, le insofferenze e le paure più profonde di un'umanità sedentaria e spaventata. Se non fosse che una vita è stata veramente spezzata, si potrebbe dire che il progetto artistico è ben riuscito per aver suscitato una così grande quantità di riflessioni e reazioni emotive. Ci viene voglia di pensare che si tratti di un hoax, di uno scherzo, che Pippa Bacca possa tornare a casa dicendo che non si è trattato altro che di una ben congegnata operazione di "arte tattica", messa a punto proprio per consentirci di guardare la nostra immagine mostruosa allo specchio. Sarebbe perfetto, ma non è così. L'artista è caduta sul campo, sparita nel corso della sua ricerca estetica, qualunque essa fosse - condivisibile o meno e sparendo ha reso, suo malgrado, la sua opera inumana. 

Caliban and the Witch
Un libro da leggere, in questi tempi dove quello che sembrava ormai patrimonio collettivo
(diritto della donna all'aborto e all'autodeterminazione), sembra essere messo di nuovo gravemente in discussione. Silvia Federici ci fa vedere come la caccia alle streghe del XV sec. fu in realta' una guerra contro le donne per assicurare al capitale un accumulo di richezza necessario al suo sviluppo. Non e' la chiesa cattolica la causa della guerra alla donna, ma il nostro sistema sociale basato sul profitto, sull'appropiazione e sulla distruzione della condivisione (di conoscenze, scelti, beni).

In this days in Italy we are witnessing a rebith of the war against women for their rights to choose an abortion or not. It's a dramatic time which in my opinion it's a consequence of the economic recession. I think that it would be good for everyone to read "Caliban and the witch" by Silvia Federici.

 (Continua)

 Steal This Film

..to be prepared to think 'after intellectual property', to think creatively about the future of distribution, production and creativity...

let's steal it... 

 Questo articolo e' stato originariamente scritto per teknemedia.net:

"L'arte cibernetica è molto importante ma l'arte per la vita cibernetica è ancora più importante, e quest'ultima non ha bisogno di essere cibernetica." Così scriveva nel 1966 Nam June Paik, padre precursore della videoarte. Il campo della ricerca cibernetica era in espansione allora e la definizione "arte cibernetica" era quella più adatta a definire un'area che si sarebbe enormemente sviluppata negli anni a venire. Oggi la nostra vita si snoda tra schermi a cristalli liquidi, testi istantanei, messaggi elettronici e suonerie improvvise che ci ricordano continuamente come il nostro tempo trascorra nell'incantesimo della rete.


Embodied Praxis – Real Life 2.0 è il tentativo di un gruppo di artisti e curatori di esplorare le pratiche contemporanee legate all'arte su internet. L'occasione per sviscerare questo tema viene offerta da You Minowa, curatore della sezione "Media art" del Museo di Arti Grafiche della città di Machida, Tokyo.
 (Continua)

 

Un altro giorno

 

GIANFRANCO BARUCHELLO
UN ALTRO GIORNO UN ALTRO GIORNO UN ALTRO GIORNO

28 novembre 2007 | ore 20.00 | Cinema Nuovo Olimpia | Via in Lucina 16/g, Roma

XII Roma FILMFESTIVAL

Sono presenti: Gianfranco Baruchello, Edoardo Bruno, Bruno Roberti e Angiolo Marroni.

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24 novembre 2007 | ore 18.30 | Filmstudio 80,  Via degli Orti d’Alibert 1/c, Roma 

Il giorno 24 novembre 2007 alle ore 18.30, presso il Filmstudio 80, in Via degli Orti d’Alibert  1/c, Roma, sarà presentato in prima assoluta  il film di Gianfranco Baruchello Un altro giorno un altro giorno un altro giorno, all’interno della  rassegna Il video d’autore  Made in Italy.

Un altro giorno un altro giorno un altro giorno ( 2007, HDV, colore, sonoro, 42’) è un lavoro recente di Baruchello: un film sul tempo, girato nei carceri romani e del Lazio, realizzato attraverso il solo uso dell’intervista, con  argomenti semplici, a partire dalla vita quotidiana, dalla memoria, dal sogno.

Fin dai primi anni Sessanta Baruchello ha sperimentato l’uso di diversi media, dalla pittura alla scrittura,  dall’activity al cinema e al video. I primi film del 1963 Il grado zero del paesaggio  e del 1964, lo storico Verifica incerta, costituivano alcune delle prime espressioni del cinema d’artista in Italia. Per Baruchello l’immagine in movimento è stata dunque un campo di sperimentazione importante, che dalla cinepresa lo ha portato all’uso della telecamera e poi all’uso delle tecnologie digitali ad alta definizione.

 (Continua)

[prologue] new feminism/new europe e' un  progetto attivo dal 2005
che riunisce donne, femministe e artiste da diverse regioni dell' Europa 
per costruire una rete che valorizzi le esperienze di ognuna. 
Per seguire il simposio dal vivo  irc://irc.mur.at  /join #prologue 
[prologue] III Performative Strategies 8th-9th November 2007
Thursday, 8th of November
10.00 - 13.00 screenings from [prologue] 1 + 2
an introduction of what has been going on since 2005
13.00 break
15.00 "Performative Strategies"
Reni Hofmueller  
about underlying principles in organizing
international gatherings like [prologue], /etc and other conventions
15.30 Urska Merc + Dunja Mijatovic
Narrative Trilogy - Women Crossing Communities / 
Linking art, activism and communities
16.00 Marina Grzinic and Rosa Reitsamer
presentation of the publication 
NEW FEMINISM: WORLDS of FEMINISM, QUEER and
NETWORKING CONDITIONS
17.00 h.arta - Rodica Tache + Anca Gyemant
Open Spaces, Structures of Participation in Romanian Context
18.00 Agnese Trocchi
Make your own History. How to let people understand what 
are you doing?
19.00 Elke Auer + Esther Straganz
cuntstunt - the next edition 
20.00 dinner
21.00 Performance Vilbjorg Broch
21.30 Agnese Trocchi + Reni Hofmüller
chilling out
Friday, 9th of November
10.00 - 15.00
work brunch with IRC connection to further participants online
Eva Cruells from Donestech, Barcelona; Ushi Reiter,
servus.at, and women from the international /etc-community.
On site participation from Petra Binkova, Miriam Raggam, Nicki
Pruckermayr and others.
There will also be the possibility to follow the presentations and
performances via stream, go to http://esc.mur.at/ for details. 
 (Continua)