Reartikulacija n.4

 

Sono stata invitata a scrivere un articolo sui "produttori passivi" per il quarto numero della rivista slovena reartikulacija, strumento cartaceo di un progetto artistico dallo stesso nome il cui scopo e’ quello di intervenire nel mondo balcanico ed europeo, al livello politico e culturale, per diffondere una visione dell’arte contemporanea come una pratica sociale: "…con un precisa logica di intervento basata sulla certezza che con un discorso critico, politico e artistico e’ possibile produrre cambiamenti significativi nel piu’ ampio spazio socio politico."
Qui il mio articolo. E se lo volete leggere in sloveno allora andate qui.

 

 

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Premio netarts.org: The Ghost in the Machine

Fino al 15 settembre e’ possibile partecipare al premio "netarts.org" organizzato dal Machida City Museum of Graphic Arts, Tokyo. Possono partecipare tutti i progetti che utilizzano internet come medium principale. Il comitato selezionatore scegliera’ un lavoro al quale verra’ assegnato un premio di 100.000 yen. 

Per iscriversi mandare un e-mail a webmaster@netarts.org con le seguenti informazioni:

1. The URL address of your nomination.

2.
If you are the copyright holder of the nomination, your name, physical
Address, phone number/fax. number, e-mail address are required.

Il tema di quest’anno e’:

 

The Ghost in the Machine
What role do artists play in haunting the Internet? Is being an art
hactivist part of a larger interventionist strategy to destructively
create a spirit world within the network protocols? How can a work of net
art set off a viral aesthetics that provokes a chaotic "butterfly effect"
in the all-consuming culture of information?

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Candida TV a Manifesta 7

CandidaTV presso la sede della Ex-Alumix a Bolzano nell’ambito di Manifesta 7 ha realizzato l’installazione:

"L’ombra delle frequenze"

 L’installazione consiste di una trasmissione televisiva sul canale 19 della banda VHF. Il palinsesto della trasmissione e’ controllato dal software soma www.somasuite.org,  aggiornabile da remoto.

Se volete contribuire con video, testi, immagini suoni per il recupero delle aree abbandonate della mente, visitate www.newmacchina.net/contatto 

Per conoscere la lista dei contributi cllccare qui e per vedere altre foto invece qui 

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“L’ombra delle frequenze” di Candida TV

L’OMBRA DELLE FREQUENZE
Candida TV

MANIFESTA 7, BIENNALE EUROPEA DI ARTE CONTEMPORANEA

Candida TV e’ lieta di invitarvi a visitare L’ombra delle frequenze, video installazione realizzata nell’ambito di MANIFESTA 7, Biennale Europea di Arte Contemporanea, nella sede espositiva The Rest of Now curata dal RAQS MEDIA COLLECTIVE, presso la Ex Alumix di Bolzano, dal 19 Luglio al 2 Novembre 2008.


L’ombra delle frequenze ha come componente principale la trasmissione sul canale 19 della banda VHF. Sara’ possibile, per gli abitanti di Bolzano, sintonizzarsi sul canale 19 e ricevere direttamente sul proprio televisore i contenuti trasmessi dalla Ex Alumix, dove, nel mezzo di una discarica di residui tecnologici, emergono ancora segnali di vita elettrica.
In questi mesi abbiamo raccolto e girato contributi sul tema delle aree industriali dismesse come metafora delle risorse inutilizzate del cervello. Quando ci spostiamo da un luogo all’altro della città i vasti spazi abbandonati esistono solo ai margini del campo visivo, sappiamo che ci sono ma non li teniamo più in considerazione. Lo stesso accade con le risorse inutilizzate dentro di noi. L’ombra delle frequenze crea un ponte tra le aree dismesse e il resto della città, tra le potenzialità inespresse e la realtà di tutti i giorni.

Il palinsesto della trasmissione e’ composto da contributi di artisti, scrittrici, bloggers, giornalisti e molti altri che, nei mesi passati, hanno risposto al nostro appello circolato su Internet per attivare un contatto con le aree abbandonate della mente. L’appello e’ ancora aperto all’indirizzo www.newmacchina.net/contatto ed e’ possibile continuare a contribuire scrivendo a contatto@newmacchina.net.

"Tra i frammenti tecnologici di un presente andato in pezzi qualcosa e’ ancora in vita e sta emergendo dall’ombra delle frequenze…"

CANDIDA TV nasce alla fine degli anni ’90 dal circuito delle reti telematiche amatoriali e della sperimentazione audiovisiva romana. Candida TV, definita “la televisione elettrodomestica”, inizia a trasmettere il 18 dicembre 1999 su un’emittente televisiva del Lazio, dando il via a un ciclo di nove puntate ogni sabato sera. Negli anni a seguire, oltre alla realizzazione di video e documentari, Candida TV organizza eventi e laboratori sull’uso della tecnologia per rendere accessibili a tutti i linguaggi dell’audiovisivo con il motto “Fai la tua TV”. Candida TV dal 2000 ad oggi ha partecipato con laboratori, installazioni e video live set ad eventi e festival internazionali quali, tra gli altri, Next5Minutes, Transmediale04, ArsElectronica05.

Anteprima per la stampa: Venerdi’ 18 Luglio ore 14.30, EX ALUMIX, via Volta 11, Bolzano/ Bozen

Apertura per il pubblico: Sabato 19 Luglio

www.newmacchina.net/contatto
www.candidatv.tv
candida@inventati.org

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Supervideo >>> G8

Supervideo >>> G8, 36′, 2001  (english subtitles)

 

 

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Dalle aree abbandonate della mente // From the abandoned areas of the brain

Ricevo e rigiro:

[English version at the bottom of the page]

Cronovisore


Questo e’ un appello per la raccolta di video, suoni, testi immagini che
testimonino il tentativo di riappropriarsi delle aree abbandonate della
mente. La ricerca nasce da alcuni video rinvenuti su internet usando la
parola chiave ‘cronovisore’

 

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Sulla morte di Pippa Bacca

Ho scritto un articolo qui
Eccolo:

Pippa Bacca è
morta. Sicuramente troppo presto e prima che molti di noi la potessero
conoscere davvero. È morta come artista creando un’enorme risonanza
mediatica attorno alla sua persona e al progetto suo e di Silvia Moro.
L’idea di "Brides on Tour" ("Spose in viaggio") era quella di
attraversare in autostop numerosi paesi scossi da guerre recenti e
conflitti ancora in corso. Entrambe le ragazze, indossando vestiti da
sposa, volevano arrivare in Israele partendo da Milano e attraversando Serbia, Bosnia, Bulgaria, Turchia, Libano, Palestina e Siria.
I vestiti bianchi di Pippa e Silvia erano stati realizzati in due
copie: una rimasta a Milano e l’altra, indossata nel corso di tutta la
performance, sarebbe stata poi esposta con la copia intonsa al ritorno
dal viaggio, il vestito e il suo vissuto sarebbero stati parte
tangibile dell’opera d’arte. Ma il vestito è stato stracciato e il
viaggio di Pippa si è interrotto tragicamente con la sua vita nei
pressi di Instabul, per mano di un uomo che l’ha stuprata ed uccisa. Una
fine tragica per il progetto "Brides on Tour". Una fine che ha
suscitato una quantità inaspettata di visite sul sito del progetto, e
una grande mole di commenti e discussioni sulla sensatezza di un
progetto artistico di questo genere. Non vogliamo in questo contesto
entrare nel merito del "senso" del progetto di Pippa Bacca e Silvia
Moro per una questione di rispetto del dolore di parenti e amici e per
rispetto dell’artista e del suo gesto al di là della sua inaccettabile
fine. Vorremmo piuttosto soffermare l’attenzione sulla natura
cannibalica del mondo dell’arte (ma non solo dell’arte): "Spose in
Viaggio" avrebbe avuto la stessa risonanza mediatica che ha ora nel
caso in cui non fosse successo nulla di così terribilmente
tragico? Forse no. Il progetto artistico ha bisogno di rischiare la
sparizione dell’artista stesso, di autodivorarsi per divenire specchio
della nostra contemporaneità dove è più reale il corpo elettronico che
quello in carne ed ossa. L’artista si è trasformata sua
malgrado in un nome su Google, in una foto sui giornali, in un blog fin
troppo visitato: scomparsa la sua manifestazione fisica, nel vuoto
lasciato da Giuseppina Pasqualino di Marineo si riversano le
frustrazioni, le insofferenze e le paure più profonde di un’umanità
sedentaria e spaventata. Se non fosse che una vita è stata veramente
spezzata, si potrebbe dire che il progetto artistico è ben riuscito per
aver suscitato una così grande quantità di riflessioni e reazioni
emotive. Ci viene voglia di pensare che si tratti di un hoax,
di uno scherzo, che Pippa Bacca possa tornare a casa dicendo che non si
è trattato altro che di una ben congegnata operazione di "arte
tattica", messa a punto proprio per consentirci di guardare la nostra
immagine mostruosa allo specchio. Sarebbe perfetto, ma
non è così. L’artista è caduta sul campo, sparita nel corso della sua
ricerca estetica, qualunque essa fosse – condivisibile o meno e
sparendo ha reso, suo malgrado, la sua opera inumana.
 

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Caliban and the Witch

Caliban and the Witch
Un libro da leggere, in questi tempi dove quello che sembrava ormai patrimonio collettivo
(diritto della donna all’aborto e all’autodeterminazione), sembra essere messo di nuovo gravemente in discussione. Silvia Federici ci fa vedere come la caccia alle streghe del XV sec. fu in realta’ una guerra contro le donne per assicurare al capitale un accumulo di richezza necessario al suo sviluppo. Non e’ la chiesa cattolica la causa della guerra alla donna, ma il nostro sistema sociale basato sul profitto, sull’appropiazione e sulla distruzione della condivisione (di conoscenze, scelti, beni).

In this days in Italy we are witnessing a rebith of the war against women for their rights to choose an abortion or not. It’s a dramatic time which in my opinion it’s a consequence of the economic recession. I think that it would be good for everyone to read "Caliban and the witch" by Silvia Federici.

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Steal this Film II

 Steal This Film

..to be prepared to think ‘after intellectual property’, to think creatively
about the future of distribution, production and creativity…

let’s steal it… 

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Premio netarts.org del Machida Museum di Tokyo

 Questo articolo e’ stato originariamente scritto per teknemedia.net:

"L’arte cibernetica è molto importante ma l’arte per la vita cibernetica è ancora più importante, e quest’ultima non ha bisogno di essere cibernetica." Così scriveva nel 1966 Nam June Paik, padre precursore della videoarte. Il campo della ricerca cibernetica era in espansione allora e la definizione "arte cibernetica" era quella più adatta a definire un’area che si sarebbe enormemente sviluppata negli anni a venire. Oggi la nostra vita si snoda tra schermi a cristalli liquidi, testi istantanei, messaggi elettronici e suonerie improvvise che ci ricordano continuamente come il nostro tempo trascorra nell’incantesimo della rete.


Embodied Praxis – Real Life 2.0 è il tentativo di un gruppo di artisti e curatori di esplorare le pratiche contemporanee legate all’arte su internet. L’occasione per sviscerare questo tema viene offerta da You Minowa, curatore della sezione "Media art" del Museo di Arti Grafiche della città di Machida, Tokyo.
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